Introduzione alla Creatività

Una specie di programma per la creatività in un paese come l'Italia, dove "eventi stella polare" (tipo NaNoWriMo) non ci sono.

Ogni volta che penso alla creatività penso a due figure geometriche: il cerchio e il quadrato. Il cerchio allude alla simmetria radiale, l'unica presente in natura, dalla cellula ai pianeti all'intero cosmo. Il quadrato è invece l'astrazione matematica, il mettere in forma qualcosa; non per niente si dice fare quadrato, far quadrare qualcosa, essere una persona quadrata, e via discorrendo.

Il quadrato è la scuola, la regola, l'informazione. Nella scrittura, per esempio, come nel cinema, esistono regole; regole sul punto di vista, regole sull'inquadratura (ancora una volta il quadrato), regole basate su domande e risposte, su elaborazioni razionali che danno forma (e comunicabilità) a ciò che è informe.

Il cerchio è la scrittura creativa in quanto tale, quella alla quale allude Natalie Goldberg quando parla di "fare la composta" (in Writing Down the Bones Freeing the Writer Within, in Italia tradotto come Scrivere Zen, ottimo libro). Il cerchio è il libero fluire di idee e immagini, l'esplorazione, il campo aperto. I concetti della "parte cerchio" sono semplici ed esigui. Fare questo genere di creatività significa sostanzialmente costruire e nutrire uno spazio creativo. 

In Italia l'atmosfera culturale è piuttosto avversa alla creatività intesa in questo senso. Ci sono molti corsi di (cosiddetta) scrittura creativa, ma si tratta di corsi più vicini al quadrato che al cerchio; cioè corsi che si occupano (magari egregiamente) della forma, ma che nulla dicono in termini di sostanza.

The End

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