Vuoto Diario Non Ispirativo

Come dimenticati ombrelli
ecco questi fogli, dispersi e sparsi.

A volte veramente
non mi viene in mente niente,
cioè è esattamente il nulla pneumatico ad essere
protagonista
di ogni mio moto intellettuale.

A volte il ticchettare dei tasti, come dire,
è esso stesso vuoto,
e penso a quanto pieno
fosse il tempo che vivevo un tempo.

Tuttavia
detesto rileggere i miei diari,
tanto più quando noto
quanto questo stesso verso
sia partecipe di questo stesso tedio,
intagliato e forgiato nel fastidio di notare
quante parole inutili stiano attorno a quelle lucenti.

Chiamale contraddizioni di una stessa materia.
Mentre scrivo che ti ho incontrata
che ne so di chi o cosa sarai per me domani?
Ecco perché ogni storia è detta al passato,
e solo la poesia resta al presente
in quanto tale illuminato.

The End

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