Generazioni e Contemplazioni

Da una civiltà che ride per forza
cosa possiamo aspettarci di buono?
Ho notato che le mie parti migliori
sono quelle serie,
che il mio volto migliore
è quello lungo, vuoto, disteso.

Questa generazione da libro dei sogni
almeno veniva ascoltata,
ma adesso siamo o meglio sono
come il ronzare di una mosca
in una città a mezzogiorno,
ma che dico:
di una costellazione di metropoli
amplificate da altoparlanti cosmici.

Un tempo
tutta questa gente
mansueta e silenziosa
ascoltava i pallidi segnali dell'etere
quietamente interessata
a tutto quello che usciva dalla penna
di chiunque facesse lo stesso.

The End

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