Ricordo e Invettiva Spontanea

A Fabrizio De Andrè

Nutrimi solo attraverso il tuo suono:
portami lontano a naufragare,
portami lungo la via del bardo,
e poi poco dopo
tra file di conifere infinite
(frammenti di memoria e formazione).

Per conoscermi, è ovvio, il rischio
è quello di restare in trappola.
Meglio tergiversare? Forse.
Meglio indietreggiare? Forse.
Meglio ripensare? Forse, e scappare.

C'è qualcosa in effetti che mi sfugge
di questo mio essere ora qui,
così configurato, così pettinato,
a mio modo educato, e spesso
(anche se a forza) cattivo.

Ma la ferocia che vi vomito addosso
la meritate tutta
perché avete lordato la terra
con la mediocrità vostro marchio,
e non avete idea di quanto rapidamente
riconosco un incapace quando lo vedo.

The End

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