Un Valzer per gli Amici d'Inchiostro

Ho visto Stravinskij scrivere con un aggeggio stilografico
che spandeva il pentagramma sulla carta. Mi chiedo: quale carta?
Come e dove scriveva Whitman? La sua sapienza seppiata, accarezza da lontano
il ricordo indiano che ho di Ginsberg.
L'autore a latere ci tiene a dire che la presente
è stata accompagnata, più che ispirata,
da 
Shostakovich nel suo valzer numero due
e non posso fare a meno di richiamare alla mente
Austin e il suo Picasso vampiro,
che attingeva la creatività della prossima opera
dai mozziconi dell'ultima.

The End

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