26 Dicembre 2013 Ore 7.35 (Qualche Dissertazione)

Dobbiamo rivolgerci all'invisibile. Il visibile, globalizzato, ha chiaramente esposto i suoi limiti.

Siamo nel tempo; intervalli di tempo concepiti come puntuali e inseriti a loro volta nel tempo.

Il Taoismo vuole la spontaneità. Nella spontaneità è chiaramente il potere. Forse anche il superpotere.

Non amo essere definito poeta. La poesia altro non è che una forma letteraria per veicolare qualcosa, e preferisco essere riconosciuto a partire da questo "qualcosa", piuttosto che sulla base della forma che ho scelto per esprimermi. Certo, esistono forme indubbiamente dominanti, come la musica, la scrittura e le arti figurative. Ma la poesia, considerata autonomamente, individua spesso personaggi piuttosto scoloriti e sentimentali, al novero dei quali sento di non appartenere.

The End

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