Al Mio Dolce Vampiro

Ed ecco qui, mio J***, la decadenza,
che come frutto marcio appare sgusciando di lato,
come annuncio diramata dall'ammassarsi spalla a spalla.
(Cronica vastità il suo tronco.)
E se la rigiri tra le mani, per non parlare del logos,
ecco che diventa la brutta faccia di queste belle facce,
ai tuoi occhi schiusa. E vedi così, mio J***,
il lato spicciolo dei riccioli naturali,
la storia che fu ed è ancora (sorta di canone rugginoso)
di perfetti nemici a digiuno d'Arte,
sempre lustri e sapienti del fatto loro,
appetibili come le scatole che si comprano
in quanto vuote e accolgono a detta di chi per esse spende
le cose che qualcuno ci metterà dentro,
banalmente credendo che dentro ci stiano,
comode matasse pronte a scattare come fanno i buoni serpenti.

The End

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