Dello Scritto e del Vedere

Ho a lungo contemplato cunicoli, gorghi prodotti dalle parole, in una assorta e quieta devozione alla carta stampata che indubbiamente mi ha, come dire, portato altrove, dirottato la mente verso lidi bizzarri. A tutt'oggi ritrovo pezzi di me disseminati in punti lontani tra loro, il tutto condito da un forte senso dell'accumulazione di roba che non c'entra, ma che si è ugualmente accumulata, rendendo torbide le trasparenze, e, banalmente, diminuendo la capacità di vedere. Dunque mi esercito a riacquisire le diottrie attraverso l'invisibile.

The End

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