Sulla Creatività e Sua Metafora

Ho iniziato a interessarmi di creatività attorno al 1996, completando una formazione esperienziale nei primi anni duemila. Da allora, ricordando specifiche letture e terminologie, ma soprattutto idee applicate in prima persona, riconosco nella creatività pura (dico pura perché esiste anche la matematica pura, e altre purezze scientifiche) un parallelo della sessualità in ambito mentale.

Le fasi della creazione somigliano in tutto e per tutto a un estro sottratto alle masse da un ideale demiurgo e reso accessibile solo attraverso un training che solo l'esperienza può schiudere. Ci si impregna lentamente, passando da uno stadio di indifferenza a uno di blanda attenzione, e da questo a livelli di distillazione più alti, fino, appunto, alla creazione, con la differenza che l'orgasmo creativo non finisce con una sua funzione meramente procreativa come nell'essere umano inteso come mammifero, ma si propaga modificando l'intelletto, come la stampella che si getta una volta ricostituita la perduta funzionalità dell'arto.

The End

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