Discorsi Illuminati

Sono attratto dalla normalità esattamente perché provo repulsione naturale per ciò che mi accorgo essere a me somigliante. Mi è capitato di conoscere persone che mi somigliavano. Ebbene, la parte più animalesca di me procedeva spedita, come un avvoltoio, ma quella più essenziale e recondita fuggiva lontano. E fortunatamente aveva il sopravvento. Ma non per mano di me. No, da fuori, come se lo specchio si capovolgesse per far compiere ad altre mani il compito delle mie.

L'egocentrismo diventa la più colossale e patetica delle idiozie entrando in contatto con l'altrui mondo, che è poi il mondo punto e basta, perché esso, in questa conflagrazione, o si sgonfia come un palloncino bucato, o monta poggiando la sua peraltro squallida esistenza sulla psicopatologia del vicino. Possiamo forse pensare di vivere la massima purezza che emana dal nostro ego fregandocene altamente del fatto che il nostro ego stesso ha gambe e braccia che annaspano nei liquami fetidi di queste nostre città? Posso io prescindere dal filtro delle menti altrui, dal loro naturale degradare, digerendolo, ogni concetto e ogni scenario?

Abbandonandoti, ti accorgerai di aver già abbandonato preziosità ben più diamantine. Già ora, nel tuo arrovellarti su cosa e come, afferri sabbia con una forchetta. Nessuna telepatia ecciterà menti oltre la tua. Nessun idem sentire uscirà dalla pura elucubrazione da compendio tascabile. Nessun entusiasmo sarà mai dissetato. Nessuno desidera essere fecondato dalla tua mente, perché la tua mente, da sempre, naviga in acque pericolose. Al limite qualcuno potrà desiderare pezzi di te, membra e cunicoli, uniti al loro macinarsi nel tutto cosmico: la tua mente arriva dopo, come gingillo, come correzione di grappa nel caffè a fine pasto, come occasione per lamentarsi accanto ai propri simili, come argomento di conversazione per chi non ha nulla di meglio da fare che conversare. Consuma la tua mente in pace, e da solo. Se qualcuno ha sbirciato, lo ha fatto per caso, perché passava di lì. Tu non passa di qui. Tu qui ci sei sempre. Ha senso prendersi una vacanza da te?

Che possiamo fare a parte quello che possiamo dire, e che possiamo dire a parte quello che possiamo fare? Me lo chiedo da tempo, o forse solo da adesso? In ogni caso è disarmante lo sforzo che l'individuo medio sostiene, passivamente, sulle sue spalle, ma forse ancora di più sul suo stomaco, a furia di travasare bile per la scemenza altrui divenuta mediocrità al potere, il tutto solo per essere ciò che le particelle del suo intorno non gli hanno dato di essere, e solo perché da qualche parte del globo un'apparente illuminazione è giunta, nel qui e nell'ora. Ogni luce troppo radiosa è frutto di un guizzo temporaneo, univoco, non riproducibile, se non al prezzo di fiumi di merda e piscio che si riversano altrove. Mai fidarsi di un eccesso di grandiosità concentrata in un solo punto del cosmo: significa che altrove è stata spazzato il suo esatto contrario. Dunque, godete di voi stessi, uomini con qualcosa da dire. Godete del vostro cosmo, e camminate pensando solo a quello.

The End

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