Neonato

Si sono fatte più rade e microscopiche
le crudeli zanzare, lasciando spazio agli orizzonti industriali,
lungo linee di nuvole
e grattacieli
di una metropoli a perdita d'occhio.
Non seguo la storia
di queste fughe
in deserti di specchi e metalli pesanti,
fatico a scorgere un verbo, un'energia,
forse solo per la volontà che ho di vedere
dall'alto di una torre,
per poi distogliermi tornando alle mie carte.

Ormai quasi soltanto dattiloscrivo,
come per non riconoscere nel tratto a mano,
stratificato, sempre mutato e folle,
quella coltre di parziale oblio che ormai sono.
E scanso così da genitore sciatto quell'investitura
verso la sibilante neonata scrittura.

The End

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