Frammenti per un Discorso all'Adolescente

Vedi, a parte che mi pongo un limite, eccome (il limite è la cornice della creatività, la sua forza), penso di poter argomentare questo mio trasporto. Ora ascolta, semplicemente. Non voglio convincerti, voglio parlarti. Ascoltandomi capirai il mio intento, non didattico, ma contemplativo, e intellettuale, e qualsiasi cosa tu possa collocare nell'infinito. Ho conosciuto - non ho capelli bianchi, ma se scruti tra i peli della barba quando la pigrizia mi impedisce di raderla trovi ampie eloquenze delle mie primavere - moltissimi tipi umani, moltissimi, credimi. E tutte le genti che ho visto mi hanno confermato nel mio credo, che ora ti spiego. Ecco, sappi che l'uomo, l'uomo cioè come animale, decàde, cresce e crescendo stratifica scemenze che lo curvano dentro mentre al di fuori sembra scintillante e gaio. Ecco, io invece credo che tu sia ora, ma ora e solo ora, come un germoglio. Se sarà il buio a fecondarti, diventerai il buio, lo diventerai, e la forza della tua mente servirà prima il buio e poi la tenebra, e dalla tenebra passerà rapidamente a varie forme di oscurità, esibite nel numero come per cercare di mimare un'esuberanza che neppure il numero e la varietà possono dare a quello stesso buio che non ti ha generato, ma ti ha nutrito, colorandoti del suo colore. Ma se sarà la luce e solo lei a toccare le corde della tua cetra, oggi stonata, ma forte di corde solide come acciaio, dalle corde potrà nascere solo quello stesso fulgore, via via sempre più accecante. E il fulgore illuminerà la tenebra, e brucerà ogni strato di cattiveria da queste mura e da questo asfalto, camminando su scie di fuoco e gioia. Questo tu sarai: fuoco e gioia lungo il cammino, mentre attorno a te gli alberi della mediocrità arderanno fino a scomparire, sbuffi di rado fumo nel vento che attraversa le metropoli.

The End

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