Del Niente e del Suo Frastuono

Oggi a dominare la scena è l'impercettibile, inteso come "non percepibile", ente sfuggente, costantemente sbandierato in etichette che dico vuote - il bene comune, la soluzione, l'equità, la fratellanza, la multiculturalità - ma così soffocato dal frastuono del niente da divenire, appunto, sostanza puramente astratta, nominata e mai toccata, frutto di slogan tanto ingombranti quanto remota è la possibilità collettiva di esperirne il contenuto. Ecco allora che la quantità del mercificato si sostituisce alla qualità del goduto, e la complessità  tipica di chi non ha nulla da dire spazza via quella acuta essenzialità che fu dei grandi del passato, dagli artisti agli scienziati. Nell'era della memoria digitale che tutto miniaturizza e conserva, ci troviamo dunque ad osservare il paradosso di chi ha preservato i semi senza mantenere fertile la terra, costruendo una cosiddetta civiltà dell'informazione sulle basi dell'oblio suo contrario.

The End

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