Typewriting

Un cumulo di frasi ispirate.

#1

Oggi ho pensato a Patti Smith. Al suo erotismo pelle e ossa. Al suo essere donna, scarpette di vernice con jeans e camicia di mussola; al contraddirsi. Tipico femminile.

Oggi ho pensato ad Ezra Pound. Ho sbirciato Wikipedia alla voce Modernismo (come pure all'epoca si parlava di decadenza!) -- e poi voci come Imagismo e Vorticismo. Com'era quel sito di poesia americana? Facevano poesia con tutto. Poesia come idea. Come scatola. Come Zen luminosamente colorato.

Oggi ho pensato e sto pensando a Natalie Goldberg. Fare la composta, diceva. La composta è quella che sto facendo adesso -- da essa attingerò -- faccio fatica a immaginarne la forma che è una non forma. Nera forma. Con striature di verde e fucsia.

Ho pensato anche (ma non oggi, ieri) ad essere redattore di una fanzine sullo scrivere a macchina. L'ho letto ieri in un sito. La scrittura a macchina promuove la diversità nella scrittura. Stimolante questo parallelo: diversità nella scrittura e biodiversità. 

Più scrivo e più scompaio, e più mi allontano da me perché a me mi avvicino, e attorno l'aria perde di senso.

Oggi ho pensato che la scrittura è andare dall'altra parte. Fermare, fissare, esplorare, rallentando il tempo all'infinito fino a un fermo immagine. Attraversamento di frammenti che solo il lettore fruitore può unire.

The End

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