Quello che Tu Sei

Un poema per cantare ciò che sento oggi, in questo istante, parlando con me, sentendo il tutto che nel tutto dialoga di sé stesso.

Passando lungo le riviere di questa città,
ho ripassato gli istanti del cammino, notando quanto i loro colori
siano nulla, rispetto ai nostri.
Quelli che io chiamo i nostri colori,
quelli che solo tu puoi ricordare,
quelli che una parola non può rendere.
Ho ricordato gli sguardi,
ho visto la loro inconsistenza,
in questa materia vuota di arene estive.
Luci,
e un film di Almodovar:
non mi piace il suo titolo,
non mi piace il sasso che lo avvolge,
questo brulicare di gente e di sedie trascinate,
a chiusura di un giorno d'estate.
Questo fascio di continue stonature,
rispetto alla voce di noi,
mi spinge a pensare a quanto poco voi possiate vedere,
a quanto poco io possa qui disegnare,
di quel tutto che devo sempre, sempre ricordare in me.
Contro ogni seduzione,
cammino, pesantemente,
dopo aver ascoltato la voce petulante e simpatica
di una ragazza lontana,
come tutto qui è lontano.
E questo lo considero il più grande dei promemoria,
l'invito ad ascoltare ciò che ho qui,
il tuo tutto che rende nulla il tutto
e ciò che è tutto per me,
ciò che ho sempre avuto e sempre cercato.
Nessuna seduzione mi avrà,
nessuna bandiera,
ma solo questo e ancora questo,
insieme e sempre insieme come siamo.

Da me, da Phil,
Padova, solito Internet Point,
sabato 31 luglio 2010.

The End

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