Ex Libris Stub

Un componimento poetico in forma di beat diario stub che vorrei (a pezzi) scrivere nel retro di copertina di ogni libro che leggo. Il poema è scritto sulla base dell'ossessione della dissoluzione della carta stampata e manoscritta nell'acqua.

Questo che vedi qui fu di Phil,
che a Padova nacque nel 1975
e ora scrive il suo indirizzo di posta fatto di bit.

Ossesso degli ossessi,
ciò che più mi mi muove a scriverlo
è il transeunte della carta
il suo
dissolversi nei liquami dell'inciviltà.

Se vuoi scrivere
abbi chiaro il fuoco di luce dietro di te,
crea un fuoco bianco di luce dietro di te.

Il consiglio dato a me stesso
è di considerare ciò che scrivo
una cosa unica,
un flusso,
un notes annotato come lo annotavi un tempo,
un essere con te e per te,
senza pigolare di voci,
senza zombies.

Vorrei scrivere come la lucertola nei 60s.
Vorrei scrivere sempre di più
tutto del mio tutto,
come esercizio
di buona non memoria.

Colla e forbici e nastro adesivo:
questo manoscritto fino a quando sarà uno?

Il 19 luglio 2010 come ex libris scritto,
su quaderno a quadretti, come stub.

The End

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