Dedica Indiretta ai Librai
Su Lotus Symphony ho scritto pensando di essere un beat
nell'epoca dei beat
attorno a San Francisco e giù di lì.
La cosa mi ha affascinato,
specie se penso a come la carta, all'epoca,
potesse essere unico veicolo per l'illuminazione.
Penso ad Allen Ginsberg e al suo diario indiano,
letto a sprazzi da Feltrinelli come un tempo spesso facevo,
e alla stupenda carta straccia della Newton Compton,
nella vecchia rivoluzione libraria.
Ma ancora di più, le copertine dei primi anni ottanta,
le loro immagini francesizzate arcane,
così borges-iane,
così da produzione britannica magari con Vincent Price
nella parte di commentatore.
Chiamiamola “composta”, che mescola anche troppi ingredienti,
e dedichiamola a Natalie Goldberg,
e alla Elephant TV.
Da Phil,
il 20 luglio 2010 – 11.45
nella brezza calda del Polesine
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