Ai Poeti di San Francisco e Dintorni

Una lista di impressioni legate alla poesia di quegli americani.

Voi non accorrete in massa ad ascoltare poesia.
Non riempite con i vostri caotici corpi lo spazio di una videoinstallazione.
Guardate piuttosto, guardate intensamente; la poesia è quadro e colore.
Come questa foto in bianco e nero che ritrae l'hippy:
curvo sul microfono, la sua camicia di lino trasparente e trapuntata di blu.
(La vedo solo da qui, con la calda notte attorno al raggio visivo.)
Come gli spazi della poetessa che fonde materia e ticchettare di dita.
La lana e il filo di ferro,
il listato dell'hacker che danza
e la barba grigia del magro uomo dagli occhiali tondi
con il suo pezzetto di carta vergato a secco, teso in alto come stendardo.

Qual'è la magica civiltà che accoglie l'ascoltare queste voci d'inchiostro?
(Sono esili, eppure: quanti coloratissimi cuori spremono.)
Mi chiedo: come premere la voluttà di ascoltare come nutrirsi?
E la risposta: solo la bellezza di queste luci miste ad acciaio e corde di bronzo
può scoccare il dardo. Costruite uno scintillante silenzio attorno a voi.

Ascoltate con le orecchie e solo con le orecchie
ciò che per le orecchie è stato composto.
Escludete tutti gli altri sensi, e via via per ogni oggetto nuovo e lucente. 

 

 

The End

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